50 figure di donne, 50 parole chiave per scoprire il senso profondo dell’esistere.

Perché leggere la vera bellezza?

L’ovulo (il gamete prodotto dal sistema riproduttivo femminile) è la cellula più grossa dell’organismo, nelle donne. Questo perché possiede un grosso citoplasma, ovvero molto nutrimento.

È quindi già insita nella biologia femminile, a livello primordiale, l’idea di ricevere e coltivare la vita, custodirla, farla crescere. 

Spesso è un fattore che diamo per scontato, nascosto com’è, il processo miracoloso che dona l’Essenza agli esseri umani. 

Ma le protagoniste de “La Vera Bellezza” confermano, attraverso le loro storie e le loro qualità, questa potenza spirituale e mitologica senza tempo, con quell’attitudine che ha da sempre intimorito gli uomini e che ha perciò portato all’oppressione di genere nei secoli.

Le azioni narrate nel libro fanno da tramite a tutte quelle manifestazioni dell’anima che aprono la strada a qualcosa di più grande, guidandoci oltre gli stereotipi che delimitano rigidamente concetti precostituiti e svelandoci aspetti che inducono ad una riflessione curiosa e originale sul procedere della vita. Si svelano con leggerezza (ma non superficialità) accompagnandoci in un mondo fatto di garbo e delicatezza, dove esse sanno trasformare le situazioni più avverse in qualcosa di magico, traendone virtù e intuizioni che cambieranno, a volte profondamente, il corso della storia.

E’ quindi questo un libro per sole donne?

Ultimamente si parla molto di “lotta per il femminismo”, di “valorizzazione della differenza sessuale nelle donne e negli uomini”, senza considerare che il femminile è un’istanza della psiche umana e non solo di genere.

Jung lo sapeva bene, ed è proprio lui che chiamerà questa dualità ANIMA e ANIMUS. 

L’Anima è la componente femminile presente nell’apparato psichico di ogni uomo mentre l’Animus è quello maschile per le donne.

La vita, quindi, sarebbe l’unione di energie complementari, ognuna delle quali tende verso l’altra, compensandola. Da un punto di vista spirituale, quindi, sembrerebbe quasi superfluo differenziare il genere.

Ma a parte questa piccola parentesi, credo fortemente che le pagine del libro siano fonte d’ispirazione per tutti quei maschietti che hanno il coraggio e l’onore di accogliere il loro lato più roseo e che alla luce del loro ruolo sostengono l’Anima che a loro appartiene. E’ compito del maschile promuovere il femminile, dare vigore alla loro bellezza con garbo e amore, incoraggiarle, con la spinta giusta, a concretizzare il loro mondo interiore.

Ne è un esempio il primo capitolo che riporta la risposta di Diotima riguardo al significato della vera bellezza. 

Socrate, in quanto uomo di pensiero, sapeva bene che solo una donna di saggezza come lei avrebbe potuto rispondere con consapevolezza ad una domanda così profonda. 

Senza competizione o invidia, chiede il suo parere e accetta il suo punto di vista eterico.

Inoltre “La Vera Bellezza” si presta a diventare anche un po’ il libro-guida per gli insegnanti che desiderano aiutare i propri studenti a trovare le loro “virtù”nascoste, nel difficile periodo dell’adolescenza, dove l’autostima è costantemente messa in discussione dalla fatidica domanda “cosa farò da grande?”. 

Ecco che, come un suggestivo prontuario, gli esempi narrati possono diventare fonte d’ispirazione per tutti i ragazzi che desiderano coltivare i propri talenti in maniera spontanea.

Insomma gente, “lo splendore delle donne” va custodito, un esempio di fulgida luce e stimolante intelligenza che permette ad entrambi i generi di percepire questo libro in una più ampia prospettiva.

224 pagine piacevoli da sfogliare e curate nei dettagli, scritte dalla Compagnia degli Uguali, che ci raccontano diversi aneddoti con l’ausilio delle morbide illustrazioni curate da Cecilia Turchelli e che inducono, attraverso domande introspettive, a giocare con la nostra esperienza, stimolando il raccoglimento interiore in una sorta di simpatica ma riguardosa autoanalisi.

Il mio invito è quello di leggerlo e stupirvi e poi se ne avrete voglia condividere con noi le vostre impressioni.

Sharon Laporta

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