50 figure di donne, 50 parole chiave per scoprire il senso profondo dell’esistere.

Premessa

di Anand Videha

I tempi che stiamo vivendo ci pongono di fronte a un dilemma epocale: aprirsi o chiudersi. E se da un lato dubbi, incertezze, insicurezza e ragionevoli paure spingono a voler difendere e a proteggere il “nostro” mondo, dall’altro, malgrado le tante disuguaglianze, le sopraffazioni e le miserie esistenti, è evidente, e confermato da analisi e studi approfonditi, che l’umanità si è evoluta, aprendo spazi sempre più ampi a un destino collettivo diverso dalla semplice sopravvivenza, indirizzato non solo al progresso materiale, ma anche a una sua evoluzione spirituale e culturale.

Consapevoli che isolarsi, chiudersi, proteggersi dietro a delle mura porterà in realtà a farsi un gran male, gli autori di questo libro fanno rivivere donne e uomini che hanno lasciato un segno. Tracce di umanità che possono sicuramente ispirare quanti si affacciano alla scuola della vita, apprendendo l’arte e il mestiere di vivere, pur attraversando insicurezze e un’incertezza che rendono più difficile coltivare le qualità che ci rendono umani.

Il genere femminile in particolare per secoli è stato lasciato in un cono d’ombra, con poche possibilità di emergere e fiorire nelle sue potenzialità. Un contributo peraltro sostanziale che mai è venuto a mancare, malgrado le inibizioni, i modelli e i sistemi di valori più coerenti ai bisogni maschili che non a quelli femminili. Semplicemente, è risultato più difficile alle donne esprimersi e soprattutto ha creato squilibri ancora presenti nei diversi ambiti sociali che ancora danneggiano con condizionamenti pericolosi sia gli uomini che le donne. Ma tutto questo non le ha fermate.

Da qui è nata l’idea di dare spazio alle qualità dell’anima, presenti in effetti in ognuno di noi, declinandole al femminile. Un riconoscimento a virtù, talenti e competenze, che le protagoniste delle storie narrate hanno personificato e che possono fornire una bussola per orientare tutti, uomini e donne, verso una comunità di umani più consapevole di valori fondamentali da coltivare e da cui farsi guidare se si vuole evitare il rischio di fare passi indietro, precipitando nell’abisso di nuove barbarie.

L’attuale tendenza a temere chi è diverso per etnia, religione, costumi, secondo cui sembra che la soluzione sia chiudere i nostri confini mentali e fisici con muri – non solo metaforici – e isolarci sempre di più nel nostro egoistico individualismo, di fatto implicherebbe una rinuncia alla piena realizzazione del nostro essere umani.

L’intento dell’opera è proporre alle nuove generazioni un’alternativa, peraltro inevitabile viste le conquiste ormai fatte e a cui ci siamo abituati, che permetta di vivere e guardare al mondo da una diversa prospettiva. 

Il libro apre dunque una finestra sull’esperienza di vita di alcune donne accomunate dalla volontà di vivere con pienezza la propria esistenza, coltivando valori come l’ascolto, il rispetto e la cura di sé, la fiducia, la creatività, la grazia, il pensiero libero, in armonia con se stesse e con i propri principi, malgrado gli ostacoli, i pregiudizi e i condizionamenti da superare e da cui proteggersi.

Grazie a questi stimoli, sicuramente al coro che emerge dalle cinquanta storie di donne qui tratteggiate altre voci potranno aggiungersi, altre vite aprirsi al senso profondo dell’esistenza e del suo significato: sperimentare la bellezza nell’espressione delle sue molteplici forme e del suo senso più profondo.

Anand Videha, primavera 2019

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